attacchi informatici e PARADIGMA CIA

E’ impossibile creare un sistema non suscettibile ad attacchi poiché i metodi per recare danni informatici sono molteplici. Tuttavia, resta fondamentale tutelarsi.

Tipologie di minacce

Naturali

Causate da fenomeni naturali che compromettono sicurezza e integrità delle informazioni (eventi atmosferici, blackout elettrici, deperimento fisico delle risorse hardware).

Umane

Provocate da azioni intenzionali degli hacker.

Per prevenire le minacce naturali è sufficiente l’utilizzo di infrastrutture consone, sistemi ad alimentazione autonoma e frequenti backup.

Le azioni degli hacker, invece, prevedono l’accesso non autorizzato a un sistema informatico e prendono il nome di attacco informaticoQuesti possono essere attivi o passivi.

Gli attacchi passivi

Le attività criminali intercettano dei dati per preparare attacchi successivi. Sono subdoli e difficili da individuare. Tra questi abbiamo:

Packet sniffing

Capta i dati da mail, conversazioni telefoniche e messaggistica.

Analisi del sistema

Raccogliere informazioni sulle abitudini degli user senza interferire sui dati.

Gli attacchi attivi

L’hacker assume l’identità di uno o più utenti autorizzati per procedere con l’attacco.

Denial of service (DoS) e Distributed Denial of Service (DDoS)

Si sovraccarica un servizio o una rete intera (DDoS) per renderli inaccessibili agli utenti legittimi.

Attacchi Zero Day

Si sfrutta una vulnerabilità prima che il produttore possa sviluppare e rilasciare una patch correttiva. "Zero Day" perché gli sviluppatori hanno zero giorni per prepararsi e difendersi da questo tipo di attacco.

DNS Tunnelling

Ne trattiamo in maniera approfondita qui.

Attacchi malware

Virus, worm, spyware e adware in grado di infettare i computer.

Virus

Programmi che provocano danni a file o al SO e si replicano “infettando” altri host;
Possono modificare o sovrascrivere file, rallentare il sistema o causare malfunzionamenti;

Worm

Si diffondono autonomamente attraverso reti e sistemi, sfruttando vulnerabilità per replicarsi e diffondersi.

3 attacchi hacker nella storia

Morris Worm (1988)

Il primo worm su larga scala a colpire Internet creato da uno studente che tentava di provare a misurare la vastità del cyberspace. Il warm, però, una volta immesso in rete, si è trasformato in un malware.

ILOVEYOU (2000)

Dalle mail con testo: “kindly check the attached LOVELETTER coming from me” vi fu un'ondata virale di messaggi che causò infinite confusioni e congestioni: il virus si autoreplicava, rinominava e cancellava anche molti dei file presenti sui dischi rigidi delle vittime oltre a collezionare password.

Stuxnet (2010)

Il worm era progettato per sabotare una centrale di arricchimento di uranio iraniana tramite chiavetta USB. Era il primo malware per cui si è parlato di “armi informatiche”.

CIAP

Paradigma CIA come architettura di sicurezza

La struttura che regge la sicurezza e la sua gestione deve garantire un ambiente che si regge su tre postulati che al momento risultano essere basi fondamentali per la cybersecurity. Questi postulati costituiscono il paradigma CIA:

Data Confidentiality

Garantisce la segretezza dei dati.

Data Integrity

Garantisce l’integrità dei dati.

Data Availability

Garantisce la continua disponibilità del sistema.

Il rischio

In sicurezza informatica il rischio è definito come la valutazione statistica ed economica dell’esposizione a danni causati dalla presenza di vulnerabilità e minacce.

Rischio = Risorse x Vulnerabilità x Minacce

  • Vulnerabilità: ciò che aiuta a violare il paradigma CIA
    • Exploit: modo specifico per utilizzare una vulnerabilità per violare il paradigma CIA
  • Risorsa: identifica ciò che ha valore per un’organizzazione. In questo caso hardware, software, dati, reputazione
  • Minaccia: ogni potenziale violazione del CIA
    • Attacchi: un uso intenzionale degli exploit per violare il CIA
    • Agente di minaccia: chiunque o qualsiasi cosa che può causare un attacco

Esiste una soglia tollerabile di sicurezza fatta da analisi del rischio, misure minime e azioni di mitigazione al “buco” ottenuto in caso di attacco, buco che si valuta in gradi che vanno da “nullo” a “catastrofico” in cui si può avere perdita di dati o finanziaria.

Minacce per ogni livello

Gli attacchi possono provenire da qualsiasi livello della pila ISO/OSI. Per ciascuno di questi, che prende in esame un passo che va dalla produzione dei dati alla loro trasmissione e ricezione, ci sono protocolli di funzionamento, potenziali vulnerabilità, impatti e contromisure che si possono o devono sfruttare, studiare, controllare, rafforzare e gestire con altrettanti protocolli, macchine e programmi. Ogni attacco è basato su vulnerabilità dovute ad erronea progettazione, implementazione o funzionamento.

Esistono anche social engineering, ransomware (quando i dati vengono criptati e bloccati fino al pagamento di un riscatto) e mancato aggiornamento umano, che dipendono dalla cultura della sicurezza, spesso ignorata, che causa il 37% dei danni segnalati. 

Con una tale complessità di situazioni, attori e tecnologie, l’approccio è ZERO TRUST NETWORK: si presume che il dato sia compromesso e si impostano numerosi controlli per convalidare l’autenticità e l’accesso di cose e persone, nonché le ragioni delle richieste e azioni pervenute all’ufficio IT.

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